“Il nostro obiettivo è fornire un servizio di qualità - come è sempre stato nella tradizione di Sesto - alle famiglie che hanno figli che frequentano i nidi comunali, intervenendo contemporaneamente sulla miglior gestione delle risorse e non, come invece hanno scelto di fare altri comuni, esternalizzando il servizio”.
Così l’Assessore all’Educazione Roberta Perego sulla riorganizzazione dell’orario delle educatrici degli asili nido comunali.
“Crediamo fortemente alla gestione pubblica degli asili nido, tanto da aver recentemente stabilizzato quattro educatrici – ha proseguito l’Assessore – ma per garantirla, in un periodo storico di estrema difficoltà, abbiamo il dovere di far sì che i soldi pubblici siano spesi bene e con attenzione, senza incidere sulla qualità.
Così siamo intervenuti su una diversa modulazione degli orari delle educatrici che ci consentirà di risparmiare circa 200mila euro, rimanendo pur sempre con un rapporto numerico tra educatrici ed alunni di circa 1 a 6, sempre molto migliore di quell’1 a 8 che è lo standard richiesto da Regione Lombardia.
Il tutto, peraltro, è stato pensato insieme all’equipe di psicopedagogisti e senza modificare l’orario di servizio delle educatrici stesse.
Dal punto di vista della qualità percepita dai genitori, le prime reazioni sono assolutamente in linea con l’apprezzamento generale degli anni scorsi.
Quello che più mi colpisce di tutta questa vicenda – ha proseguito Roberta Perego – è che la richiesta di un tavolo di confronto avvenga a tavolo di confronto già avviato: alla fine dello scorso anno scolastico abbiamo presentato la proposta alle sigle sindacali, all’inizio della scuola ho personalmente visitato tutti i nidi e parlato con le educatrici dicendo loro che, dopo gli inserimenti e alcune settimane di sperimentazione, ci saremmo ritrovati a metà ottobre per fare il punto della situazione.
Quella sarà l’occasione di verificare l’impatto degli interventi e di confrontarci apertamente e, se le educatrici avranno altre proposte che vadano in questa direzione, saremo ben felici di ascoltarle”.